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Cattedrale

Epoca romana

La prima chiesa è costruita nell'attuale area a poche centinaia di metri dal primitivo insediamento Fenicio - Punico dove adesso sorge il Palazzo dei Normanni, lo stesso luogo deputato durante il I, II e III secolo al sacrificio dei primi martiri palermitani oggetto di persecuzioni cristiane. Del luogo di culto edificato intorno al IV secolo e in seguito distrutto dai Vandali, non sono pervenute testimonianze.

Epoca bizantina

Un secondo tempio in epoca bizantina dedicato alla Vergine Maria Assunta è riedificato sulle rovine del precedente nel 604 del quale è pervenuto la cripta, la pianta basilicale a forma quadrata.

603, San Gregorio affida la commissione all'arcivescovo Giovanni.

Epoca araba[modifica

Con l'invasione dell'isola da parte dei Saraceni, nel lungo contesto della dominazione araba che a Palermo spazia dall'anno 831 al 1072, la chiesa è trasformata in luogo di culto musulmano, la grande Moschea Gami, capace di contenere 7 mila fedeli

Epoca normanna

Il ritorno alla sovranità di matrice cristiana e cattolica avviene con l'avvento dei Normanni grazie al contributo del Gran Conte Ruggero e del fratello Roberto il Guiscardo.

Per celebrare la riconquista territoriale dell'isola la casata degli Altavilla promuove e favorisce la costruzione di splendide e monumentali cattedrali normanne in tutte le località teatro delle battaglie più cruente, riservando a Palermo la costruzione più laboriosa ma, altrettanto fastosa.

Durante il regno di Guglielmo II di Sicilia nell'intento di creare un secondo arcivescovado in Sicilia inizia la costruzione della Cattedrale di Monreale. L'arcivescovo di Palermo Gualtiero Offamilio promuove la costruzione della nuova cattedrale, completata nel 1184 - 1185. Del primitivo impianto gregoriano perviene solo la parte inglobata nell'odierna Cappella della Madonna dell'Incoronata.

6 aprile 1185, consacrazione presieduta da Gualtiero Offamilio.

La chiesa è modificata ancora più volte, ma lo sviluppo in pianta della nuova cattedrale è oggetto sempre dei forti influssi religioso-architettonici precedenti. Ripetutamente rimaneggiata e riedificata per svariati eventi, risente anche di interventi dovuti a fenomeni sismici, soprattutto nell'alta torre campanaria sul Palazzo Arcivescovile.

Epoca spagnola

1° agosto 1536, consacrazione presieduta da Arnaldo Albertin vescovo di Patti.

E' interamente rimodulata nel 1726, su progetto dell'architetto Giovanni Amico in seguito al terremoto di quell'anno, e dal 1826 al 1835, dall'architetto Emmanuele Palazzotto per i danni conseguenti al terremoto del 1823.

Cupola

La chiesa, felice espressione di molteplici stili, ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti, a volte discutibili. L'ultimo più poderoso è stato effettuato alla fine del Settecento, quando, in occasione del consolidamento strutturale, si rifece radicalmente l'interno su progetto di Ferdinando Fuga. Nel 1767 infatti, l'arcivescovo Serafino Filangieri aveva commissionato a Ferdinando Fuga un restauro conservativo dell'edificio, teso solamente a consolidarne la struttura. I lavori ebbero inizio solo dal 1781, eseguiti non dal Fuga ma dal palermitano Carlo Chenchi con l'assistenza di Giuseppe Venanzio Marvuglia e durarono fino al XIX secolo inoltrato. I rifacimenti furono in realtà molto più invasivi e radicali dei progetti dell'architetto fiorentino, che, secondo alcuni studiosi, pensava invece di conservare, almeno in parte, il complesso longitudinale delle navate e l'originario soffitto ligneo. Il restauro intervenne a cambiare l'aspetto originario del complesso, dotando la chiesa della caratteristica ma discordante cupola, eseguita secondo i disegni del Fuga. Fu in quest'occasione che si distrusse la preziosa tribuna che Antonello Gagini aveva innalzato dal 1510 e che era ornata di statue, fregi e rilievi. Anche le pittoresche cupolette maiolicate destinate alla copertura delle navate laterali risalgono al rifacimento del 1781.

4 giugno 1815, consacrazione presieduta da Gabriele Gravina.

In questa cattedrale, sintesi di storia e di arte dell'ultimo millennio in Sicilia, oltre ai sovrani normanni, svevi, catalani, sono stati incoronati Vittorio Amedeo II di Savoia e Carlo III di Borbone.